sabato 14 novembre 2009

Coscienza canterina

Il grillo è un insetto appartenente alla famiglia dei Gryllidae.
La struttura del corpo e la morfologia delle zampe sono modificate per consentirgli di saltare in modo eccezionale. In particolare, l'ultimo paio di zampe differiscono dalle prime due paia per i femori, lunghi e robusti, atti al salto.
Il grillo ama gli ambienti caldi e vive nei prati, nelle radure e nei giardini dove scava lunghe gallerie.
Per attirare la femmina, il maschio emette dei suoni particolarmente striduli, che possono essere uditi anche a notevole distanza.
E' un insetto gradito dall’uomo, numerosi modi di dire lo riguardano, si dice: avere dei grilli per la testa a chi fa capricci, essere allegro come un grillo a chi è sempre contento e canterino.

giovedì 12 novembre 2009

Stella viola

La melanzana è un frutto (in gergo botanico una bacca) che conosciamo sicuramente tutti, ma qualcuno potrebbe non aver mai visto il fiore da cui deriva: una perfetta stella a 5 punte di un fantastico color lilla.
E' una pianta originaria delle zone calde di Cina e India e venne introdotta a partire dal 1440 in Occidente dagli Arabi e, in seguito, in Europa a opera di alcuni Carmelitani.
Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne aggiunto il prefisso melo divenendo così melo-badingian, quindi melangian, da cui l’attuale nome.
Appartiene alla famiglia delle Solanacee, la stessa del pomodoro e delle patate.
La melanzana cruda ha un gusto sgradevole ed è anche tossica perché contiene solanina. Pertanto viene consumata solamente cotta. D'altra parte, ha la proprietà di assorbire molto bene i grassi alimentari, tra cui l'olio, consentendo la preparazione di piatti molto ricchi e saporiti.

martedì 10 novembre 2009

Lotta fra titani


Sembra una lotta impari eppure la formica più piccola blocca la rivale tenendole la zampa stretta tra le mandibole.
Le formiche appartengono alla vasta famiglia delle Formicidae all'interno degli insetti Imenotteri. Costituiscono il 10% dell'intera biomassa animale e circa il 50% di quella di tutti gli insetti.
Sono insetti sociali, nelle loro società vi è una classe riproduttiva - costituita dalle regine (femmine fertili) e dai maschi - ed una lavorativa, costituita da femmine sterili, dette "operaie".
L'apparato riproduttore delle formiche è sviluppato in tutti gli individui, anche se, nelle operaie, è atrofizzato e non consente la riproduzione sessuata. Le formiche sono caratterizzate da un particolare meccanismo di determinazione del sesso, detto aplodiploidia.
Le femmine si sviluppano a partire da uova fecondate, dette anfigoniche, mentre i maschi nascono da uova non fecondate, che prendono il nome di partenogenetiche. Per regolare la fecondazione delle uova, la regina sfrutta una sacca particolare posta nella parte posteriore dell'addome, detta spermateca.
Le operaie presentano organi riproduttori atrofizzati, ma hanno la possibilità di deporre uova partenogenetiche, da cui potrebbero nascere solo femmine. Le uova delle operaie vengono generalmente offerte alle larve come cibo.

martedì 3 novembre 2009

Commensale domestico


La mosca è un insetto dell'ordine dei Ditteri, appartiene alla famiglia dei muscidi. E' in grado di riprodursi molto velocemente, deposita le uova in qualsiasi materiale organico in decomposizione. La sua vita dura circa 8-10 giorni durante i quali depone fino a mille uova. Usa la proboscide per nutrirsi, cosparge i cibi solidi di saliva per scioglierli e poi li succhia con la proboscide. Sono insetti diurni, la notte riposano sospesi al soffitto o negli angoli delle stanze. Nei climi più freddi sopravvivono solo se vivono con l'uomo con il quale hanno sviluppato rapporti di commensalismo. Possono essere vettori di malattie.

lunedì 2 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

Crisantemo



Oggi invece di notizie di tipo scientifico su questo bellissimo fiore voglio raccontarvi la leggenda del crisantemo che raccontarono a me da bambina e io trovai bellissima.

Una mamma e una bambina vivevano in una casa nel bosco.
Intorno alla casa crescevano bellissimi fiori.
Quando arrivò l'inverno, tutti i fiori morirono.
Solo un fiore rimase vivo perchè la bambina lo aveva conservato dentro casa.
La mamma si ammalò.
La bambina diede il fiore alla Madonna perchè facesse guarire sua mamma.
La madonna disse alla bambina: "Conta i petali del fiore che mi hai dato, tua mamma vivrà lo stesso numero di anni".
La bambina contò i petali: erano pochi.
Prese quindi le forbici e tagliò i petali in tantissime striscioline.
I petali diventarono tanti e la sua mamma visse per tanti anni.
La bambina creò così il crisantemo, il fiore dai tanti petali.