
Il gatto ama variare il cibo che mangia. Questa voglia del gusto diverso lo porta a mangiare addirittura i dolci, cosa curiosa in quanto i mici non hanno recettori nervosi sensibili agli zuccheri. Questa assenza è dovuta sia alla natura carnivora del gatto ma anche perché un eventuale assunzione di zuccheri potrebbe provocare dei disturbi digestivi.
La caratteristica più evidente della lingua del felino è la sua rugosità determinata da centinaia di piccole papille cornee ad uncino che non hanno nessuna funzione gustativa ma servono a staccare la carne dalle carcasse delle prede oppure alla pulizia personale. Le papille gustative sono invece poste sulla punta, lungo i lati ed alla base della lingua. Quando un gatto beve, la sua lingua viene incurvata all'indietro e utilizzata per raccogliere l'acqua come un vero e proprio mestolo.









