lunedì 7 dicembre 2009

Langue de chat


Il gatto ama variare il cibo che mangia. Questa voglia del gusto diverso lo porta a mangiare addirittura i dolci, cosa curiosa in quanto i mici non hanno recettori nervosi sensibili agli zuccheri. Questa assenza è dovuta sia alla natura carnivora del gatto ma anche perché un eventuale assunzione di zuccheri potrebbe provocare dei disturbi digestivi.
La caratteristica più evidente della lingua del felino è la sua rugosità determinata da centinaia di piccole papille cornee ad uncino che non hanno nessuna funzione gustativa ma servono a staccare la carne dalle carcasse delle prede oppure alla pulizia personale. Le papille gustative sono invece poste sulla punta, lungo i lati ed alla base della lingua. Quando un gatto beve, la sua lingua viene incurvata all'indietro e utilizzata per raccogliere l'acqua come un vero e proprio mestolo.

mercoledì 2 dicembre 2009

Bruco o meraviglia?



Ad alcuni può far ribrezzo, per altri è un simpatico animaletto, sicuramente per chi un pò l'ha studiato è un essere molto affascinante. Questo è un bruco di Papilio Machaon, lo possiamo vedere facilmente mentre divora le foglie di finocchio o di carota nel nostro orto.


Molto affascinante è il suo ciclo vitale. Di metamorfosi degli insetti sentiamo parlare fin dalle scuole elementari, ma io credo che per capire effettivamente la straordinarietà della natura, e dell'evoluzione, nel creare questi meccanismi si debba avere una certa maturità. Da piccoli si prende come dogma che da un bruco nasca una farfalla, ma la fisiologia, gli enzimi, gli ormoni, le cellule che prendono parte alla trasformazione di un organismo hanno dei meccanismi straordinari e ben precisi che si ripetono da millenni per ogni bruco del mondo, un piccolo vermiciattolo bruttino si chiude nella sua crisalide e ne esce un insetto bellissimo dalle ali coloratissime.


La natura non lascia nulla al caso e ogni sua creatura è una macchina straordinaria.




P.S.: da questo bruchetto nasce questa farfalla. Non è meraviglioso?






lunedì 30 novembre 2009

Tutto orecchie

Come molti predatori il gatto ha un udito molto fine, è in grado di sentire anche gli ultrasuoni, ossia suoni con una frequenza elevata, che sfuggono al nostro orecchio.
Le orecchie del gatto sono di forma triangolare, presentano una piccola barriera di peli sottili, che impediscono a polveri e corpuscoli esterni di penetrare all'interno e, cosa molto importante, sono mobili, ossia possono spostarsi seguendo la direzione del suono e individuare così più facilmente da dove ha avuto origine. Il gatto è capace, infatti, di localizzare l'origine di un suono con un errore massimo di 7-8 centimetri alla distanza di un metro, ed è proprio grazie al suo udito finissimo che può udire anche a diversi metri di distanza il fruscio provocato dai passi di un topolino, e quindi essere un ottimo cacciatore.
I gatti, tuttavia, tendono a diventare sordi da vecchi , ma compensano questa diminuzione dell'udito diventando sensibilissimi alle vibrazioni e raffinando l'olfatto, può essere molto difficile riconoscere un gatto affetto da sordità.
Molto spesso, i gattini bianchi con gli occhi azzurri, per predisposizione genetica, (soprattutto di razza persiana o europea), diventano sordi cinque-sei giorni dopo la nascita ma riescono a compensare questa deficienza grazie alla vista, all'olfatto e all'uso delle vibrisse.

venerdì 27 novembre 2009

Musetto micio

Il gatto è in grado di sapere della presenza di cibo, pur non vedendolo, semplicemente sentendone l’odore anche da buona distanza. L’olfatto del gatto, ad esempio, è particolarmente sensibile a vari composti azotati, consentendo al micio di stabilire, con grande sensibilità, se il pasto è rancido e andato a male. L’olfatto è importante anche nella vita sessuale, fornendo la capacità di distinguere a distanza un maschio da una femmina.
Molto importanti sono anche i baffi, che funzionano come un radar, ogni gatto possiede circa 24 vibrisse mobili, dodici per ogni lato del muso, disposte su quattro file orizzontali. E' una zona particolarmente irrorata da vasi sanguigni e dotata di numerose terminazioni nervose. Le vibrisse sono indispensabili per trovare la strada al buio, per "identificare" le diverse parti del corpo di una preda appena catturata e per capire come entrare o uscire da un passaggio angusto.

mercoledì 25 novembre 2009

Herba sacra

Di uso antichissimo, la Salvia officinalis nota ai romani come herba sacra, doveva essere raccolta con un rituale particolare, senza l'intervento di oggetti di ferro, in tunica bianca e con i piedi scalzi e ben lavati. Anche dagli egizi la salvia era molto apprezzata e veniva utilizzata per imbalsamare i morti.
Studiosi del Medicinal Plant Research Center delle Università di Newcastle e di Northumbria, hanno dimostrato che la salvia ha la proprietà di aumentare le capacità mnemoniche. Dallo studio è emerso che tutti i pazienti che avevano assunto capsule a base di olio di salvia esprimevano risultato decisamente migliori in un test incentrato sulla memorizzazione di parole.
Sicuramente possiede ottime capacità digestive, antisettiche e antiossidanti.
La salvia contiene un chetone complesso, il tujone , che può risultare tossico se ingerito ad alte dosi, per questo viene usata come aroma e non come insalata.

lunedì 23 novembre 2009

Il predatore


L'occhio del gatto è un organo straordinario: come altri carnivori, anche loro hanno dietro alla retina una speciale formazione cellulare, il tapetum lucidum, che consente a questi animali di vederci anche con scarsissima luce, quasi al buio.

La vista notturna e diurna del gatto è aiutata dalle enormi capacita della sua pupilla di dilatarsi al buio e di ridursi durante il giorno, per avere sempre la quantità di luce ideale che colpisce l'occhio.

Il gatto ha una visione a colori ma ha poca sensibilità al rosso, mentre tanti altri colori ai suoi occhi sono sbiaditi, pallidi. Quindi i gatti con una buona approssimazione vivono in un mondo con tanti verdi e blu, le cose rosse gli appaiono grigie con diverse tonalità ma comunque difficilmente si fanno scappare una piccola preda che corre!


sabato 21 novembre 2009

La chiamata

Curioso fenomeno creato dai raggi del sole che passano attraverso le nuvole, sembra uno strano fenomeno alieno o una mistica apparizione celeste, invece è ancora una volta la natura straordinaria con il suo caravaggesco talento.