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venerdì 5 novembre 2010
Le Cavallette
Con il termine generico di cavallette o locuste si indicano i Celiferi (Caelifera Ander, 1936) che sono un sottordine di insetti ortotteri. Gli occhi sono formati da tanti piccoli occhi, ciascuno vede una parte dell’oggetto osservato e insieme ricostruiscono l'immagine. Le antenne sono utili per orientarsi nell’ambiente e per avvertire la presenza di predatori. Hanno lunghe zampe posteriori che distendono come l’asta di un atleta, questo consente loro di fare grandi salti.
mercoledì 2 giugno 2010
Atterraaaaaaggio!
Ecco l'ape che si prepara ad atterrare sul fiore del ciliegio, forse dovrei dire "affiorare", prendendo il polline contribuirà alla riproduzione del fiore e alla nascita delle succosissime ciliegie.
lunedì 10 maggio 2010
Piccolo abitante del bosco
Qualche giorno fa in montagna ho incontrato un simpatico e un pò timido esserino. Otto zampette, addome maculato, e tanta voglia di nasconsersi sotto il suo ciclamino. C'è chi li ama e chi li odia, i ragni sono tra i più antichi animali comparsi sulla terraferma e in realtà non sono insetti ma Aracnidi, classe a cui appartengono anche gli scorpioni e gli acari. Hanno aspetto e dimensioni molto variabili, alcuni posseggono ghiandole velenifere, tutti hanno nella parte posteriore delle ghiandole da cui viene secreto un liquido viscoso che a contatto con l'aria forma fili setosi. Sia il veleno che la tela sono delle eccellenti armi forgiate dalla natura per questo infallibile predatore.
martedì 27 aprile 2010
La vera storia dell'ape e del fiore
Molti insetti si nutrono di nettare, quindi durante la ricerca del cibo trasportano il polline, che si attacca al loro corpo, di fiore in fiore.
Le api giocano un ruolo spesso fondamentale per favorire l'impollinazione e sono sicuramente tra gli insetti impollinatori più importanti.
Le api giocano un ruolo spesso fondamentale per favorire l'impollinazione e sono sicuramente tra gli insetti impollinatori più importanti.
Questo è dovuto ad alcune loro particolari caratteristiche:
la folta peluria che ricopre tutto il corpo, che facilita l'adesione dei granuli di polline;
l'elevato numero di fiori visitati in un giorno perché le api sono delle instacabili volatrici;
la "fedeltà" ad una specie dall'inizio alla fine della sua fioritura, poiché una volta che un'ape ha trovato una buona fonte di nettare continuerà a visitare quella specie fino a che il nettare è disponibile;
la capacità di comunicare alle compagne, danzando, la posizione e l'entità di una sorgente nettarifera.
In alcune specie l'impollinazione è fondamentale, in quanto fiori femminili e maschili non sono riuniti in un singolo fiore ma sono separati, talvolta addirittura su piante diverse.
Sono tantissime le specie vegetali, anche alberi da frutto (come melo, ciliegio, albicocco, cocomero, zucca, fragola, e tanti altri) che hanno bisogno delle api per riprodrursi.
Le grandi distese di mais, un prato da golf senza fiorellini e senza le cosiddette erbacce rappresentano il verde più sterile che ci possa essere. Infatti, non attirano né farfalle né api.
Bisogna che l'uomo capisca che la natura deve fare il suo corso creando la biodiversità necessaria alle creature fantastiche che sono le api. Senza di loro sparirebbero le piante e senza il primo anello della catena alimentare sparirebbero anche i successivi!
mercoledì 14 aprile 2010
La stagione della vita
Maggiolata
Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel gli augelli;
le donne han nei capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli, prati e monti,
di fior tutto è una trama:
canta, germoglia ed ama
l'acqua, la terra, il ciel.
(G.Carducci)
Anche se non è ancora maggio questa poesia mi sembrava adattarsi bene alla mia foto: un inno al risveglio e all'allegria della natura in questo momento dell'anno, con i fiori del ciliegio e le api in volo.
giovedì 7 gennaio 2010
Formica testa rossa

La formica Crematogaster scutellaris è chiamata anche formica rizzaculo, ha la testa rossa o arancione e l'addome nero a forma di cuore. Allevano afidi per trarne delle sostanze zuccherine e raccogliere la loro mielata. Le formiche si difendono mordendo o pungendo, oppure irrorando acido formico, letale per molti piccoli insetti. Le femmine non alate, chiamate operaie, sono generalmente sterili ed hanno il compito di curare e nutrire le forme giovanili, nonché la difesa della comunità. Molto interessante notare che l' appartenenza ad una casta (femmine fertili, maschi, operaie) si determina dal cibo con cui le larve sono nutrite dalle formiche operaie. Una dieta povera di proteine porterà allo sviluppo di un'operaia, una dieta ricca determinerà lo sviluppo di una regina.
mercoledì 2 dicembre 2009
Bruco o meraviglia?
Ad alcuni può far ribrezzo, per altri è un simpatico animaletto, sicuramente per chi un pò l'ha studiato è un essere molto affascinante. Questo è un bruco di Papilio Machaon, lo possiamo vedere facilmente mentre divora le foglie di finocchio o di carota nel nostro orto.
Molto affascinante è il suo ciclo vitale. Di metamorfosi degli insetti sentiamo parlare fin dalle scuole elementari, ma io credo che per capire effettivamente la straordinarietà della natura, e dell'evoluzione, nel creare questi meccanismi si debba avere una certa maturità. Da piccoli si prende come dogma che da un bruco nasca una farfalla, ma la fisiologia, gli enzimi, gli ormoni, le cellule che prendono parte alla trasformazione di un organismo hanno dei meccanismi straordinari e ben precisi che si ripetono da millenni per ogni bruco del mondo, un piccolo vermiciattolo bruttino si chiude nella sua crisalide e ne esce un insetto bellissimo dalle ali coloratissime.
La natura non lascia nulla al caso e ogni sua creatura è una macchina straordinaria.

P.S.: da questo bruchetto nasce questa farfalla. Non è meraviglioso?
sabato 14 novembre 2009
Coscienza canterina
Il grillo è un insetto appartenente alla famiglia dei Gryllidae.La struttura del corpo e la morfologia delle zampe sono modificate per consentirgli di saltare in modo eccezionale. In particolare, l'ultimo paio di zampe differiscono dalle prime due paia per i femori, lunghi e robusti, atti al salto.
Il grillo ama gli ambienti caldi e vive nei prati, nelle radure e nei giardini dove scava lunghe gallerie.
Per attirare la femmina, il maschio emette dei suoni particolarmente striduli, che possono essere uditi anche a notevole distanza.
E' un insetto gradito dall’uomo, numerosi modi di dire lo riguardano, si dice: avere dei grilli per la testa a chi fa capricci, essere allegro come un grillo a chi è sempre contento e canterino.
martedì 10 novembre 2009
Lotta fra titani

Sembra una lotta impari eppure la formica più piccola blocca la rivale tenendole la zampa stretta tra le mandibole.
Le formiche appartengono alla vasta famiglia delle Formicidae all'interno degli insetti Imenotteri. Costituiscono il 10% dell'intera biomassa animale e circa il 50% di quella di tutti gli insetti.
Sono insetti sociali, nelle loro società vi è una classe riproduttiva - costituita dalle regine (femmine fertili) e dai maschi - ed una lavorativa, costituita da femmine sterili, dette "operaie".
L'apparato riproduttore delle formiche è sviluppato in tutti gli individui, anche se, nelle operaie, è atrofizzato e non consente la riproduzione sessuata. Le formiche sono caratterizzate da un particolare meccanismo di determinazione del sesso, detto aplodiploidia.
Le femmine si sviluppano a partire da uova fecondate, dette anfigoniche, mentre i maschi nascono da uova non fecondate, che prendono il nome di partenogenetiche. Per regolare la fecondazione delle uova, la regina sfrutta una sacca particolare posta nella parte posteriore dell'addome, detta spermateca.
Le operaie presentano organi riproduttori atrofizzati, ma hanno la possibilità di deporre uova partenogenetiche, da cui potrebbero nascere solo femmine. Le uova delle operaie vengono generalmente offerte alle larve come cibo.
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