mercoledì 15 dicembre 2010

Gelsomino: grazia e amabilità

Si racconta che un signore toscano del 1500 ricevette in dono una pianta proveniente dalle Indie e la piantò nel suo giardino, vietando al suo giardiniere di riprodurla.
Ma la fidanzata del giardiniere non si attenne a tali disposizioni e ne rubò un rametto e ripiantò la pianta odorosa. Iniziò a vederne talee, arricchendosi e riuscendo cosi a sposare il suo fidanzato giardiniere.
Il fiore ha significato di amabilità e in Toscana si usa ancora aggiungerne un rametto nei bouquet della sposa perchè porti fortuna al marito.

giovedì 25 novembre 2010

La semplicità della Margherita

La margherita è un fiore diffusissimo e nasce spontaneo praticamente ovunque.
Si narra che nel Medioevo quando le fanciulle non erano sicure di essere riamate, si ornavano la testa con corone di margherite. Ancora oggi gli amanti insicuri si affidano al responso dei petali di margherita con il famoso "m'ama-non m'ama".
Nel linguaggio dei fiori la margherita è il simbolo della freschezza e della semplicità.

mercoledì 10 novembre 2010

Tulipano: Incostanza

La leggenda turca fa risalire la nascita del tulipano alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Per tale motivo il tulipano, nel mondo orientale, rappresenta l'amore perfetto.
Importanti in Europa, il paese dove ebbero più successo fu l'Olanda che da allora resta anche la più grande esportatrice di fiori recisi e di bulbi.
Nel linguaggio dei fiori, in Occidente, il tulipano è il simbolo dell'incostanza.

venerdì 5 novembre 2010

Le Cavallette

Con il termine generico di cavallette o locuste si indicano i Celiferi (Caelifera Ander, 1936) che sono un sottordine di insetti ortotteri. Gli occhi sono formati da tanti piccoli occhi, ciascuno vede una parte dell’oggetto osservato e insieme ricostruiscono l'immagine. Le antenne sono utili per orientarsi nell’ambiente e per avvertire la presenza di predatori. Hanno lunghe zampe posteriori che distendono come l’asta di un atleta, questo consente loro di fare grandi salti.

sabato 25 settembre 2010

Spinoso ma intelligente

Ad un cactus basta per un anno la quantità di acqua che una felce consuma in un giorno.
Il cactus è una pianta della famiglia delle succulente a foglia metamorfosata, cioè le foglie si sono trasformate in spine sia per proteggere la pianta dai voraci e assetati predatori del deserto, ma soprattutto per evitare dispersione di acqua con la traspirazione. La fotosintesi viene effettuata dal tronco che è verde perchè è lì che sono migrati i cloroplasti (gli organi della fotosintesi). Queste e altre trasformazioni hanno reso queste piante un mirabile esempio di adattamento all'ambiente.
Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. (Charles Darwin)

sabato 18 settembre 2010

Giglio arancione

Il giglio arancione (chiamato anche giglio rosso) appartiene alla famiglia delle Liliaceae.
Oggi coltivato come fiore ornamentale, il giglio è originario  della Siria e della Palestina.
Mentre al giglio bianco viene attribuito il significato di purezza, verginità, non a caso è stato scelto dal Cristianesimo per simboleggiare la purezza della Madonna, detto anche giglio di Sant'Antonio perchè rappresentato in molti dipinti del Santo, al giglio arancione?
Beh l'associazione tra il colore del fuoco e il fiore della purezza indica nobiltà, ma anche gioia e allegria.

lunedì 23 agosto 2010

Tramonto al Tindari

Ecco, in un pomeriggio di relax in spiaggia...nel momento più bello, quando il sole inizia a tramontare, la temperatura diventa sopportabile e l'acqua è ancora calda, basta voltarsi a ovest e...

mercoledì 14 luglio 2010

Scusate se mi appisolo...

...e scusate il mio ritardo, ma questo mese sono stata davvero impegnatissima non sono riuscita a dedicarmi al blog. Spero di essere un pò più presente da adesso. Grazie a tutti comunque.
Vi ripresento il musetto della mia gattina, che nel frattempo ha avuto tre cuccioli e che vi farò conoscere al più presto, mentre dormiva sul tetto scaldata dal tiedipo sole primaverile. La foto infatti l'ho scattata qualche mese fa, adesso con trenta gradi all'ombra, preferisce dormire nell'orto, sulla terra umida, all'ombra dei peperoni.

lunedì 7 giugno 2010

Cosmos

Cosmos Bipinnatus è una pianta originaria dell'America centro meridionale appartenente alla famiglia delle Compositae o Asteraceae.
E' il fiore che i preti spagnoli coltivavano nelle loro missioni in Messico, viene infatti chiamato anche Astro del Messico. L'uniformità dei suoi petali li ha indotti a battezzarlo "Cosmo", parola greca che indica armonia, ordine dell'Universo.
L'esemplare fotografato viene più semplicemente dal mio terrazzo e, come le cugine margherite, è formato da un capolino di fiori tubulosi gialli al centro (fiori del disco) e fiori ligulati, in questo caso di un bel rosa acceso, alla periferia (fiori del raggio).

mercoledì 2 giugno 2010

Atterraaaaaaggio!

Ecco l'ape che si prepara ad atterrare sul fiore del ciliegio, forse dovrei dire "affiorare", prendendo il polline contribuirà alla riproduzione del fiore e alla nascita delle succosissime ciliegie.

mercoledì 26 maggio 2010

Autotomia

Le lucertole fanno parte di quegli animali che praticano l'autotomia, cioè la mutilazione spontanea di una parte non vitale del corpo per difesa. La parte abbandonata, in questo caso la coda, continua a muoversi distraendo il predatore e dando all'animale il tempo di fuggire.
La parte monca ricrescerà, ma come possiamo vedere dalla foto, non ricrescerà mai esattamente come prima. In realtà non si rigenera la parte di colonna vertebrale andata perduta, per cui la nuova coda sarà meno mobile e agile e avrà un aspetto un pò diverso dall'originale.

domenica 23 maggio 2010

Diciotto anni

Io avevo solo nove anni, ma so che dietro quella bandiera, sotto quella stella, ci sono i nomi di sei persone che non ci sono più perchè altri hanno deciso che non dovevano più esserci. Quelle sei persone hanno lasciato le loro case, le loro madri, i loro figli perchè il loro lavoro aiutava i molti e danneggiava i pochi, lavoravano perchè i loro e i nostri figli non fossero più schiavi e riavessero il libero arbitrio.
Quelle sei persone non ci sono più, ma ce ne sono molte altre che con coraggio fanno quel lavoro.
Non addormentiamo le coscienze, non facciamo più sorgere obelischi con la stella e il tricolore.

sabato 22 maggio 2010

Il tuo mondo in uno sguardo

Basta provare ad immaginare cosa sta guardando e...ritroveremo anche noi il nostro mondo nel suo sguardo.

lunedì 17 maggio 2010

Le pettegole

Eh si l'invidia è una brutta bestia!
Al passaggio delle tre ragazze più belle del paese si scatenano sussurri e pettegolezzi alle loro spalle.

sabato 15 maggio 2010

Maggio: il mese delle rose

Passeggiando per i giardini in questo periodo si possono ammirare in tutta la loro regale bellezza. I petali sovrapposti in modo concentrico si raccolgono in un bocciolo centrale: un piccolo e delicato scrigno. Infatti la rosa ancora chiusa simboleggia la castità femminile, mente quella aperta la bellezza effimera della gioventù.
In linea generale è il simbolo per eccellenza dell'amore, e ogni colore ne rappresenta una sfaccettatura.

Dal punto di vista scientifico appartiene alla famiglia delle Rosaceae, famiglia molto numerosa e molto importante per l'uomo, vi fa parte anche il melo, il pero, il ciliegio, il pesco, il susino, il mandorlo, il nespolo, il sorbo, l'albicocco, il cotogno.

lunedì 10 maggio 2010

Piccolo abitante del bosco

Qualche giorno fa in montagna ho incontrato un simpatico e un pò timido esserino. Otto zampette, addome maculato, e tanta voglia di nasconsersi sotto il suo ciclamino. C'è chi li ama e chi li odia, i ragni sono tra i più antichi animali comparsi sulla terraferma e in realtà non sono insetti ma Aracnidi, classe a cui appartengono anche gli scorpioni e gli acari. Hanno aspetto e dimensioni molto variabili, alcuni posseggono ghiandole velenifere, tutti hanno nella parte posteriore delle ghiandole da cui viene secreto un liquido viscoso che a contatto con l'aria forma fili setosi. Sia il veleno che la tela sono delle eccellenti armi forgiate dalla natura per questo infallibile predatore.

lunedì 3 maggio 2010

Spiaggia deserta

Spiaggia bianca, calda, assolata, ispiratrice di mille pensieri e di dolci carezze.

martedì 27 aprile 2010

La vera storia dell'ape e del fiore

Molti insetti si nutrono di nettare, quindi durante la ricerca del cibo trasportano il polline, che si attacca al loro corpo, di fiore in fiore.
Le api giocano un ruolo spesso fondamentale per favorire l'impollinazione e sono sicuramente tra gli insetti impollinatori più importanti.
Questo è dovuto ad alcune loro particolari caratteristiche:
la folta peluria che ricopre tutto il corpo, che facilita l'adesione dei granuli di polline;
l'elevato numero di fiori visitati in un giorno perché le api sono delle instacabili volatrici;
la "fedeltà" ad una specie dall'inizio alla fine della sua fioritura, poiché una volta che un'ape ha trovato una buona fonte di nettare continuerà a visitare quella specie fino a che il nettare è disponibile;
la capacità di comunicare alle compagne, danzando, la posizione e l'entità di una sorgente nettarifera.

In alcune specie l'impollinazione è fondamentale, in quanto fiori femminili e maschili non sono riuniti in un singolo fiore ma sono separati, talvolta addirittura su piante diverse.
Sono tantissime le specie vegetali, anche alberi da frutto (come melo, ciliegio, albicocco, cocomero, zucca, fragola, e tanti altri) che hanno bisogno delle api per riprodrursi.
Le grandi distese di mais, un prato da golf senza fiorellini e senza le cosiddette erbacce rappresentano il verde più sterile che ci possa essere. Infatti, non attirano né farfalle né api.
Bisogna che l'uomo capisca che la natura deve fare il suo corso creando la biodiversità necessaria alle creature fantastiche che sono le api. Senza di loro sparirebbero le piante e senza il primo anello della catena alimentare sparirebbero anche i successivi!

mercoledì 21 aprile 2010

Sweet dream

La mia micetta in questo periodo viene spesso sopraffatta dal sonno, adora farsi cullare dal dolce tepore primaverile.

mercoledì 14 aprile 2010

La stagione della vita


Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel gli augelli;
le donne han nei capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli, prati e monti,
di fior tutto è una trama:
canta, germoglia ed ama
l'acqua, la terra, il ciel.
(G.Carducci)

Anche se non è ancora maggio questa poesia mi sembrava  adattarsi bene alla mia foto: un inno al risveglio e all'allegria della natura in questo momento dell'anno, con i fiori del ciliegio e le api in volo.

lunedì 12 aprile 2010

Ciliegio

Nella cultura tradizionale giapponese il fiore di ciliegio occupa un posto d’onore, tanto da essere divenuto fiore nazionale. Si narra che il colore dei fiori del ciliegio in origine fosse candido ma che, a seguito dell’ordine di un imperatore di far seppellire i samurai caduti in battaglia sotto gli alberi di ciliegio, i petali divennero rosa per aver succhiato il sangue di quei nobili guerrieri. Anche quelli che, tra i samurai, secondo il loro codice d’onore, decidevano di suicidarsi, sembra fossero solito farlo proprio sotto gli alberi di ciliegio.
Pianta consacrata a Venere, i suoi frutti portano fortuna agli innamorati; una credenza siciliana afferma che posate in coppia intorno alle orecchie come orecchini, attirino inesorabilmente i baci; e le dichiarazioni d’amore fatte sotto i suoi rami avranno sempre fortuna.

venerdì 9 aprile 2010

venerdì 2 aprile 2010

Manhattan


La cannuccia di palude (Phragmites australis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae.
È una specie erbacea perenne, rizomatosa; può raggiungere anche i 4 metri di altezza.
All'apice del fusto è presente una pannocchia di colore bruno o violaceo, lunga fino a 40 centimetri.
Fiorisce tra luglio e ottobre.
Si sviluppa in densi canneti in prossimità di paludi e aree umide, sulle sponde di laghi, stagni, fossati e in terreni incolti bagnati; tollera un moderato livello di salinità.

lunedì 29 marzo 2010

Il predatore si disseta


Per il gatto il consumo giornaliero di acqua è di circa ottanta millilitri per ogni kg di peso corporeo.
Un gatto di circa 6 chili dovrebbe bere in media l’equivalente di un paio di bicchieri al giorno ma solo se mangia esclusivamente cibo secco, perché se mangia l’umido una buona quantità di acqua la assume dai liquidi contenuti nella scatoletta.

giovedì 25 marzo 2010

Il cuore dell'eleganza

La calla è costituita da un’infiorescenza cilindrica di colore giallo, detta spadice, sulla quale sono presenti numerosi minuscoli fiorellini. L’elemento più caratteristico e attraente è costituito dalla presenza di una spata, cioè una foglia trasformata, con l’aspetto di un unico grande petalo dalla curvatura imbutiforme che può essere variamente colorato secondo le specie, in questo caso è bianco.

martedì 23 marzo 2010

Le mondine

Le simpatiche galline di nonno Turi in posa per la foto durante la raccolta dei vermetti.

venerdì 19 marzo 2010

Agrumi di Sicilia

Ecco la Sicilia: da noi il sole cresce sugli alberi!
Sicuramente una delle cose che amo di più della mia terra è il profumo che ti avvolge nei campi di agrumi, quello intenso durante la fioritura, con le zagare bianche e aromatiche, quello sfrizzante dei frutti non ancora maturi e quello più delicato dei mandarini, quando assumono il colore del sole.

mercoledì 17 marzo 2010

La belva affamata

Un giorno Mat, il mio gatto morbidoso, decise di andare a caccia di temibili ma succulenti topolini.
Si inoltrò nella sperduta campagna, si arrampicò su un altissimo albero, sprezzante del pericolo affrontò con coraggio ogni difficoltà.
Lui ancora non lo sapeva ma...l'imprevisto era dietro l'angolo!
Non appena arrivò in cima fu colto da un improvviso e lancinante languorino che lo costrinse a prendere un'amara decisione: tornare a casa a sgranocchiare quella deliziosa ciotola di croccantini che aveva eroicamente abbandonato pochi minuti prima. :-)

venerdì 12 marzo 2010

Stelle di campo

In questa foto, che ho scattato sui monti Peloritani, è ben visibile la struttura a capolino del fiore di un'Asteracea (o Composita). Il capolino è un'infiorescenza, cioè un insieme di piccoli fiori talmente fitti da sembrare un unico fiore. Questa struttura, ottenuta dall'evoluzione del fiore solitario, ha due vantaggi: il primo è la maggiore appariscenza, quindi la maggiore visibilità agli insetti impollinatori, il secondo è legato all'apertura scalare dei fiori dell'infiorescenza, che permette alla pianta di ricevere polline per un periodo maggiore.
Solitamente i fiori presenti nel capolino si dividono in due tipi: ligulati e tubulosi. I fiori tubulosi stanno al centro dell'infiorescenza, quelli ligulati nella parte periferica (distinzione ben evidente nella margherita, o nel girasole). Qui c'è anche un simpatico insetto posato su uno dei fiori ligulati.

lunedì 8 marzo 2010

Giornata Internazionale della Donna

Il 3 maggio 1908 la conferenza del Partito socialista di Chicago, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata «Woman’s Day», il giorno della donna, si discusse dello sfruttamento delle donne nelle fabbriche.
Più di 20.000 camiciaie newyorkesi scioperarono dal 22 novembre 1908 al 15 febbraio 1909, fu considerata una manifestazione che univa le rivendicazioni sindacali a quelle politiche relative al riconoscimento del diritto di voto femminile.
L'8 marzo 1917 le donne della capitale russa guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra, di fatto diedero inizio alla fine dello zarismo.
Il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca, fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».
In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che volle celebrarla il 12 marzo.
Nel dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cottons, a New York, confondendo probabilmente con la tragedia realmente verificatasi il 25 marzo 1911 con l’incendio della fabbrica Triangle nella quale morirono 146 operaie, in gran parte emigrate italiane;
L’8 marzo 1946 fu finalmente celebrato in tutta Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio in quei giorni.
Nel corso degli anni la ricorrenza ha purtroppo perduto in molti paesi l'originario significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale.

mercoledì 3 marzo 2010

Fico d'India

Il fico d'India (Opuntia ficus-indica) è una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo.
Il fusto è composto da cladodi, comunemente denominati pale. I cladodi assicurano la fotosintesi clorofilliana, non essendoci le classiche foglie.
L' Opuntia ficus-indica, per la sua capacità di svilupparsi anche in presenza di poca acqua, si rivela una pianta di enormi potenzialità per l'agricoltura e l'alimentazione dei paesi aridi. Ha un notevole valore nutrizionale essendo ricco di minerali, soprattutto calcio e fosforo, oltreché di vitamina C.
 
Il fico d'India è legato, nell'immaginario collettivo, alla Sicilia. C'è un aneddoto secondo il quale uno storico fotoreporter palermitano, constatando la propensione dei grandi quotidiani a pubblicare foto di omicidi solo se sullo sfondo si intravedeva un fico d'India, se ne portava sempre uno di cartapesta nel bagagliaio dell'auto, tirandolo fuori quando arrivava sulla scena del delitto.

In Sicilia veniva utilizzato come alimento dai contadini, soprattutto nella stagione della vendemmia, durante la prima colazione: questo perchè il proprietario della vigna dava questi dolci frutti ai suoi lavoratori per impedire che mangiassero troppa uva durante il raccolto.

lunedì 1 marzo 2010

Che fascino!

Ecco il mio gatto rubacuori: occhi di ghiaccio, aria da "so il fatto mio"...chissa se funziona come coi rospi...dovrei provare a baciarlo!
E se poi diventa un tronista
Lasciamo perdere!
Meglio un gatto bello che un uomo scemo! :)

venerdì 26 febbraio 2010

giovedì 25 febbraio 2010

Il mostro

E' un dinosauro in miniatura, raramente supera i 30 cm. La lucertola (famiglia delle Lacertidae) è un animale pecilotermo, infatti trascorre molto tempo a scaldarsi sotto i raggi del sole. Quando giunge l’inverno, la lucertola ricerca qualche luogo sicuro e ben riparato dove trascorre la stagione ostile ed è proprio sull'uscio di tana che l'ho fotografata.
Così come altri rettili, utilizza il metodo della mutilazione spontanea (autotomia) in cambio della salvezza. Infatti, in caso di pericolo estremo questo animale preferisce distrarre il nemico lasciandogli  un pezzettino di coda e scappare nel frattempo velocemente.

martedì 23 febbraio 2010

La mano dell'uomo

A volte protegge, a volte domina, a volte spaventa, a volte incoraggia...che strano animale!

giovedì 18 febbraio 2010

Saluti da...

Cinquemila abitanti, duecento metri slm, un castello arabo-svevo-aragonese e...tanti, tanti secoli di storia!
E per non farsi mancare nemmeno la mondanità set cinematografico del film "Il 7 e l'8".
La ciliegina sulla torta? Beh...la mia presenza da 26 anni! ;D

martedì 16 febbraio 2010

La fierezza del gallo


Oggi vi racconto una simpatica fiaba intitolata "Il gallo e la volpe" che descrive come un appartenente alla specie simbolo della stupidità riesce a beffare la regina della furbizia.

Un giorno una volpe e un gallo stavano conversando insieme. «Quanti trucchi conosci?», disse la volpe. «Ne conosco tre», disse il gallo. «E tu quanti ne conosci?» «Almeno settantatré», disse, sprezzante, la volpe. «Sono davvero tanti. Dimmene uno». «Be’, mio nonno mi ha insegnato a chiudere un occhio e lanciare un forte grido». «E che ci vuole?», disse il gallo. «Saprei farlo anch’io». E chiuse un occhio e lanciò un grido fortissimo. Ma l’occhio che aveva chiuso era quello vicino alla volpe, così la volpe lo afferrò per il collo e se lo portò via.
Ma una brava donna vide il gallo che veniva trascinato via e strillò: «Lascia andare quell’uccello. E mio». Allora il gallo sussurrò alla volpe: «Dille che adesso appartengo a te». La volpe aprì la bocca per parlare e lasciò cadere il gallo.
In un baleno quello volò sul tetto della casa e, con un occhio chiuso, lanciò un grido formidabile.
Fiaba celtica

sabato 13 febbraio 2010

Love

La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo, soprattutto in Europa, nelle Americhe ed in Estremo Oriente, il 14 febbraio.
E' il giorno dedicato a San Valentino, il patrono degli innamorati, che tante coppie riconciliò durante la sua vita miracolosa.
In questo giorno gli innamorati danno il meglio di sè per dimostrare alla dolce metà quanto ne siano pazzi.
Lievitano gli acquisti di cioccolatini, rose, peluches, e qualsiasi altra cosa inutile a forma di cuoricino. E via a prenotare cenette a due in locali affollatissimi, dove si entra alle otto e si inizia a cenare alle undici.
Così si ha tutto il tempo per guardare romanticamente negli occhi il partner e accorgersi che non li ha rossi per l'emozione di tenere la mano all'amata, ma per il nervoso di dover pagare una cifra per stare in un posto dove fino al litigio della sera precedente aveva ribadito di non voler metter piede, a morir di fame, mentre in tv c'è la partita dell'Inter! Allora si innervosisce anche la dolce metà e la serata finisce con giustificazioni metafisiche e musi lunghi come proboscidi.
Quindi io dico: più amore meno idiozie! ;)

mercoledì 10 febbraio 2010

Veleno gentile

L'edera (hedera helix) è una pianta rampicante legnosa i cui fusti hanno molte radici fibrose, aderenti e adesive che le consentono di vivere attaccata agli alberi e ai muri, ma può anche strisciare lungo il terreno. Può raggiungere dimensioni notevoli e, quando si sviluppa su un albero, può provocarne la morte. L'edera è un arbusto non commestibile, anzi risulta addirittura velenoso.
Tuttavia la natura ci consente di sfuttarne le numerose proprietà medicinali: è un espettorante, antireumatico, antidolorifico, l'infuso delle sue foglie viene usato per rendere i capelli più scuri e lucidi, un tempo il decotto si usava per lavare gli indumenti di lana.
E' quindi un pò come una donna: perfida con chi non la considera, ma generosa con chi la sa apprezzare. :)

martedì 2 febbraio 2010

Prepotenza stellare

Il Sole è una stella di medie dimensioni, costituita essenzialmente da idrogeno ed elio. Ha una temperatura superficiale di circa 5 507 °C.
Si trova in una lunga fase di equilibrio stabile in cui l'astro fonde, nel proprio nucleo, l'idrogeno in elio. Tale processo genera ogni secondo una grande quantità di energia, emessa nello spazio sotto forma di radiazione elettromagnetica (radiazione solare) e flusso di particelle (vento solare). La radiazione solare, emessa fondamentalmente come luce visibile ed infrarossi, consente la vita sulla Terra fornendo l'energia necessaria ad attivare i principali meccanismi che ne stanno alla base; inoltre l'insolazione della superficie terrestre regola il clima e la maggior parte dei fenomeni meteorologici.

giovedì 28 gennaio 2010

Tigre da salotto



L'uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone spaesato,
l'ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia la rondine,
il poeta cerca di imitare la mosca,
ma il gatto
vuole esser solo gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d'oro.


Non c'è unità come la sua,
non hanno la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio,
e l'elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
scanalatura
per gettarvi le monete della notte.


Oh piccolo
Imperatore senz'orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell'amore
nell'aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l'immacolato piede del gatto.

Tratto da: "Ode al gatto" di Pablo Neruda.

mercoledì 27 gennaio 2010

Il mio nuovo blog!

Dopo le soddisfazioni raccolte col primo, da pochi giorni mi sto cimentando nella scrittura di un nuovo blog.
Stavolta mi sono resa la vita ancora più difficile perchè ho avuto la grande idea di scrivere in inglese! Perdonate quindi eventuali, anzi certi, errori di grammatica, ma l'idea di confrontarmi anche con la "lingua mondiale" mi è piaciuta molto e sicuramente mi servirà a migliorarne la mia conoscenza.
Il blog, come vedrete, parla di ricette tradizionali soprattutto siciliane, e in generale della cucina italiana. Le ricette per la maggior parte sono brevi e veloci, quindi di facile esecuzione, molte delle quali le ho provate personalmente o fanno parte della tradizione culinaria di casa mia.
Buona lettura e buon appetito.

lunedì 25 gennaio 2010

Caldo profumo

Sento...il lento e lieve sciabordio delle acque sulla spiaggia,
sento...l'intenso profumo di salsedine che mi viene incontro in una calda giornata estiva,
sento...la pungente freschezza dell'acqua sulla pelle sudata,
guardo...il fluttuare incessante dei sassi,
sento...che ho voglia d' estate!

venerdì 22 gennaio 2010

Guardando il Capo da lassù

Questa è una vista di Capo Milazzo da circa 350 m d'altitudine, si vedeno le dolci curve dei monti Peloritani, ormai basse colline in prossimità della costa, che ospitano qualche sporadica e tranquilla abitazione per poi lasciare spazio alla Piana di Milazzo con gli agglomerati urbani di Barcellona P.G. e Milazzo. Si vede la penisola ricurva del Capo che abbraccia il mare di ponente e si protende verso le Isole Eolie.

giovedì 21 gennaio 2010

Ladre ma...in smoking

Due splendidi esemplari di gazza ladra o Pica Pica, questo uccello della famiglia dei corvidi deve la sua fama di voleur al fatto di essere attratto dagli oggetti luccicanti, cosa comune a molti rapaci, o forse anche all'abitudine di depredare i nidi degli altri uccelli.
Ma questi piccoli animali si contraddistinguono per essere particolarmente intelligenti. Insieme all'uomo, ai primati e ai delfini è uno degli animali in grado di riconoscersi in uno specchio.

Anche la leggenda non è stata molto benevola con questo uccello: nella mitologia germanica la gazza era la messaggera degli dei ed anche l’uccello della dea della morte Hel e per tale ragione venne creduta uccello del malaugurio. Nel medioevo, in Germania, veniva considerata uccello delle streghe ed anche uccello del patibolo.

lunedì 18 gennaio 2010

Una vera diva

Ecco la mia gatta in posa per uno scatto da calendario, adora farsi fotografare! :)